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Scienziati riscoprono comunità coralline attive in un sistema di barriere coralline ritenuto morto per decenni

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Scienziati riscoprono comunità coralline attive in un sistema di barriere coralline ritenuto morto per decenni
Photo: Logan Gutierrez · Unsplash
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Gli scienziati hanno scoperto fiorenti comunità coralline in un sistema di barriere coralline al largo della costa del Benin, in Africa occidentale, che si presumeva fosse morto da decenni. La scoperta, riportata da ricercatori che utilizzano droni subacquei, rivela che le barriere coralline brulicano di vita nella 'zona crepuscolare' dell'oceano, uno strato poco illuminato tra i 60 e i 150 metri di profondità dove la luce solare penetra a malapena. La scoperta è stata fatta durante un'indagine sugli ecosistemi marini della regione, in gran parte inesplorati a causa delle forti correnti e delle acque torbide dell'area.

Si credeva da tempo che le barriere coralline fossero state distrutte dallo sviluppo costiero, dall'inquinamento e dalla pesca eccessiva, senza segni di crescita attiva del corallo per circa 60 anni. Tuttavia, i droni subacquei hanno catturato immagini di comunità coralline sane, inclusi coralli ramificati e a piastra, oltre a una varietà di pesci e altra vita marina. I risultati sono stati pubblicati in uno studio sulla rivista Frontiers, e la ricerca è stata condotta da scienziati dell'Università del Ghana e di altre istituzioni.

Questa scoperta è importante perché sfida le ipotesi sulla resilienza delle barriere coralline di fronte alle pressioni umane. Le barriere coralline della 'zona crepuscolare' potrebbero fungere da rifugio per specie che sono diminuite in acque più basse, offrendo una potenziale fonte di larve per aiutare a ripopolare le aree danneggiate. Lo studio evidenzia anche il valore dell'uso di tecnologie avanzate come i droni subacquei per esplorare habitat profondi e inaccessibili che potrebbero ospitare biodiversità trascurata.

Secondo la fonte, il team di ricerca ha schierato veicoli subacquei autonomi per mappare e filmare le barriere coralline al largo del Benin. I droni hanno rivelato un'estesa copertura corallina e un'elevata diversità ittica, incluse specie non precedentemente registrate nella regione. Gli scienziati hanno notato che le barriere coralline si trovano in un'area con forte risalita, che porta in superficie acqua fredda ricca di nutrienti, supportando forse la crescita inaspettata del corallo.

I risultati suggeriscono che ecosistemi di barriere coralline 'nascosti' simili potrebbero esistere altrove lungo la costa dell'Africa occidentale. I ricercatori prevedono di condurre ulteriori indagini per valutare l'estensione di queste comunità e sviluppare strategie di conservazione. Sottolineano la necessità di proteggere queste barriere coralline profonde da minacce come la pesca a strascico e il cambiamento climatico, che potrebbero colpire anche questi habitat relativamente riparati.

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