La proteina EPS8 guida gli aggregati proteici di Huntington e SLA
Un percorso proteico che diventa più attivo con l'età è stato identificato come fattore scatenante degli aggregati proteici dannosi osservati nella malattia di Huntington e nella sclerosi laterale amiotrofica, secondo uno studio pubblicato su Nature Aging il 3 agosto 2026. I ricercatori guidati dal professor Dr. David Vilchez presso il CECAD Cluster of Excellence for Aging Research hanno scoperto che la proteina EPS8, associata all'invecchiamento, guida la neurodegenerazione attraverso una specifica via di segnalazione.
La scoperta riguarda i milioni di persone nel mondo che sviluppano condizioni neurodegenerative, per le quali l'invecchiamento è il fattore di rischio noto più forte. Individuando un legame molecolare tra l'avanzare dell'età e la malattia, il lavoro apre la strada a trattamenti che potrebbero rallentare o fermare questi disturbi attualmente incurabili.
Il team ha utilizzato il nematode Caenorhabditis elegans per dimostrare che EPS8 si accumula con l'età e iperattiva la segnalazione RAC, che a sua volta promuove l'accumulo di aggregati proteici tossici e la perdita di funzione neuronale. Quando gli scienziati hanno ridotto l'attività di EPS8, gli aggregati non si formavano più facilmente e la salute dei neuroni è stata preservata nei modelli di verme sia della malattia di Huntington che della SLA.
Lo studio, intitolato "Il fattore di invecchiamento EPS8 induce aggregazione proteica correlata alla malattia attraverso l'iperattivazione della segnalazione RAC", ha testato anche modelli di cellule umane. La riduzione dei livelli di EPS8 in queste cellule ha prevenuto l'accumulo di aggregati proteici tossici, dimostrando che il meccanismo è conservato tra le specie. La prima autrice, la dottoressa Seda Koyuncu, ha affermato che i risultati potrebbero aiutare a colmare una lacuna nella comprensione di come i cambiamenti legati all'età contribuiscano a diverse malattie neurodegenerative.
Ricerche precedenti avevano mostrato che EPS8 si accumula con l'invecchiamento dei vermi e innesca risposte di stress dannose che accorciano la durata della vita. Il nuovo lavoro si basa su questo collegando direttamente EPS8 ai segni patologici di Huntington e SLA. Le molecole di segnalazione coinvolte sono state conservate attraverso l'evoluzione, rendendo il verme un modello utile per la malattia umana.
I risultati indicano EPS8 e i suoi partner di segnalazione come potenziali bersagli per future terapie. Sebbene gli scienziati non sappiano ancora esattamente come l'aumento dell'attività di EPS8 causi l'aggregazione proteica, lo studio identifica una connessione molecolare diretta tra invecchiamento e neurodegenerazione che potrebbe guidare lo sviluppo di farmaci.
Sources
- ScienceDailySecondary
Related
Plasma di quark e gluoni: accelerazione fino a 500 MeV al bordo
Il fondale artico trattiene il 90% del carbonio del permafrost
Matematici: elezioni perfettamente eque impossibili
La forza nascosta della materia oscura rallenta la crescita cosmica
Aerosol minuscoli potenziano i temporali tropicali
Buchi neri primordiali: esplosioni stellari nella Via Lattea
Lignaggio fantasma in Africa: 1,5 miliardi di basi nel DNA umano
Studenti NASA SARP lanciano ozonosonde nella ricerca aerea sul campo
Trending now
- UEFA minaccia boicottaggio Mondiale per piano FIFA da 4,2 miliardi
- Apple avverte: vincoli di fornitura per Mac, iPhone e iPad
- CXMT balza del 466% al debutto a Shanghai, ma il gap nell'HBM resta
- NASA finanzia 18 idee spaziali visionarie con 3,2 milioni di dollari
- DJI Osmo Pocket 4P aggiunge lente tele 3x, da 529 sterline
- La NASA alimenta il telescopio Roman per il lancio di agosto
- DeepMind controlla robot umanoidi con nuovo modello IA
- Valanga sul Broad Peak, 10 coinvolti tra cui Nirmal Purja: 4 corpi
Comments
No comments yet. Be the first.