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Swift della NASA rileva buco nero vagante che distrugge una stella lontano dal centro galattico

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Swift della NASA rileva buco nero vagante che distrugge una stella lontano dal centro galattico
Photo: Andy Hermawan · Unsplash
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Il Neil Gehrels Swift Observatory della NASA ha rilevato un buco nero supermassiccio che distrugge una stella alla periferia di una galassia, segnando la prima volta che un evento del genere viene osservato così lontano da un nucleo galattico. Il buco nero, con una massa circa un milione di volte quella del Sole, è stato trovato nella galassia WISEA J014656.04-152214.7, situata a circa 750 milioni di anni luce di distanza nella costellazione della Balena. La scoperta è stata segnalata per la prima volta nel novembre 2025 dalla Zwicky Transient Facility (ZTF) presso l'Osservatorio Palomar in California meridionale, che ha individuato un insolito aumento di luminosità. Un algoritmo di intelligenza artificiale ha identificato il bagliore come un probabile evento di distruzione mareale, in cui una stella viene fatta a pezzi dalla gravità di un buco nero. Per diversi mesi, l'evento ha superato in luminosità l'intera galassia ospite nella luce ultravioletta, irradiando temporaneamente con la brillantezza di circa 10 miliardi di soli.

Questa scoperta influisce sulla nostra comprensione di dove possono esistere i buchi neri supermassicci. Tipicamente, questi buchi neri risiedono al centro delle galassie, e gli eventi di distruzione mareale sono stati osservati solo nei nuclei galattici fino al 2024, quando uno è stato individuato a 2.600 anni luce dal centro della sua galassia. Il nuovo evento si trova a più di 30.000 anni luce dal centro della sua galassia, suggerendo che i buchi neri possono vagare lontano dalle loro posizioni originali. La scoperta è importante perché convalida una nuova tecnica per trovare buchi neri vaganti altrimenti invisibili, che potrebbe aiutare gli astronomi a determinare quanto siano comuni tali oggetti.

Osservazioni di follow-up sono state condotte dal telescopio SOAR in Cile e dall'osservatorio Swift della NASA. Il telescopio ultravioletto/ottico di Swift ha misurato la temperatura del bagliore a circa 54.000 gradi Fahrenheit (30.000 gradi Celsius). La combinazione dei dati ha escluso altre spiegazioni, confermando l'evento come un evento di distruzione mareale nonostante la sua posizione insolita. La ricerca, guidata da Robert Stein dell'Università del Maryland e del Goddard Space Flight Center della NASA, è stata pubblicata lunedì su The Astrophysical Journal Letters.

Contesto: Quasi ogni galassia ha un buco nero supermassiccio al suo centro, e gli eventi di distruzione mareale si verificano all'incirca una volta ogni 100.000 anni per galassia. I rilevamenti astronomici tipicamente individuano circa 30 di questi eventi ogni anno in tutto l'universo. Prima del 2024, tutti erano stati visti nei nuclei galattici perché è lì che gli astronomi cercavano. L'origine del nuovo evento non è chiara; i ricercatori propongono due possibilità: o tre o più galassie si sono fuse, e le interazioni gravitazionali hanno scagliato il buco nero verso il bordo, oppure una galassia nana si sta fondendo con quella più grande, e una stella è passata troppo vicino al buco nero della nana. I prossimi passi prevedono ulteriori scoperte per rispondere alla domanda chiave: quanto sono comuni i buchi neri vaganti?

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