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Le sfide del riutilizzo rapido di Starship persistono nonostante i recenti successi

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Le sfide del riutilizzo rapido di Starship persistono nonostante i recenti successi
Photo: Bill Jelen · Unsplash
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Il programma Starship di SpaceX ha raggiunto traguardi significativi, inclusi voli di prova riusciti e atterraggi del booster, ma l'azienda deve ancora affrontare ostacoli importanti per ottenere la riutilizzabilità rapida del razzo gigante. La sfida risiede nelle sollecitazioni termiche e meccaniche estreme che il veicolo subisce durante il rientro e l'atterraggio, che richiedono ispezioni e revisioni approfondite tra un volo e l'altro. Ciò rallenta i tempi di turnaround, minando l'obiettivo di SpaceX di far volare Starship più volte al giorno.

Secondo un'analisi recente, l'attuale turnaround per un prototipo di Starship è misurato in mesi, non in ore o giorni. Ad esempio, dopo il quinto volo di prova integrato nell'ottobre 2024, il booster Super Heavy ha richiesto settimane di lavoro per sostituire le piastrelle dello scudo termico e ispezionare i componenti del motore. La struttura in acciaio inossidabile del veicolo, sebbene durevole, subisce ancora deformazioni e crepe a causa del calore intenso del rientro. Questi problemi riguardano non solo il booster ma anche lo stadio superiore, che deve sopravvivere alle velocità orbitali.

L'incapacità di riutilizzare rapidamente Starship è importante perché l'intero business case del veicolo dipende da voli a basso costo e alta frequenza. SpaceX prevede di utilizzare Starship per il dispiegamento di satelliti, missioni lunari nell'ambito del programma Artemis della NASA e, infine, la colonizzazione di Marte. Ogni volo costa attualmente decine di milioni di dollari, ma il riutilizzo rapido potrebbe ridurlo a pochi milioni. Senza risolvere il problema della revisione, Starship non raggiungerà l'economia necessaria per rendere realizzabili questi ambiziosi obiettivi.

Numeri specifici dalla fonte indicano che dopo il Volo 5, gli ingegneri hanno sostituito oltre 1.000 piastrelle dello scudo termico sul booster Super Heavy, e il veicolo ha trascorso più di 30 giorni nell'hangar per ispezioni post-volo. Lo stadio superiore di quel volo non è stato recuperato, essendo stato distrutto intenzionalmente durante la discesa. Voli precedenti, come il test del marzo 2024, hanno visto il veicolo disintegrarsi prima dell'atterraggio, evidenziando la difficoltà del rientro controllato.

Il contesto di fondo rivela che SpaceX ha iterato rapidamente sul design di Starship, con ogni volo di prova che incorpora le lezioni apprese. L'azienda ha aggiornato lo scudo termico con piastrelle più resistenti e migliorato gli attuatori delle alette per controllare meglio la discesa. Tuttavia, la fisica fondamentale del rientro—temperature del plasma superiori a 1.400 gradi Celsius—significa che anche danni minori possono richiedere riparazioni estese. L'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, ha riconosciuto che ottenere un riutilizzo rapido è "la parte più difficile" del programma Starship.

Guardando al futuro, SpaceX prevede di condurre più voli di prova nel 2025, con l'obiettivo di dimostrare un turnaround più rapido. L'azienda sta anche sviluppando una nuova versione del motore Raptor che potrebbe essere più robusta per un uso ripetuto. Inoltre, SpaceX sta esplorando materiali alternativi per lo scudo termico e sistemi di raffreddamento attivi. Tuttavia, la fonte suggerisce che una svolta non è imminente e il riutilizzo rapido potrebbe rimanere elusivo per molti altri anni. Fino ad allora, Starship continuerà probabilmente a volare a un ritmo molto più lento di quanto originariamente previsto.

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