SpaceX lancia un satellite robotico avanzato per una missione decennale
SpaceX ha lanciato un innovativo satellite robotico l'11 aprile 2025 da Cape Canaveral, Florida, a bordo di un razzo Falcon 9. Il satellite, noto come Mission Extension Vehicle-2 (MEV-2), è progettato per agganciarsi e prolungare la vita operativa dei satelliti per comunicazioni geosincroni che hanno esaurito il carburante. Questa missione, gestita da Northrop Grumman, rappresenta un passo significativo nella tecnologia di manutenzione in orbita, essendo il satellite robotico più avanzato pubblicamente noto.
Il principale beneficiario di questa missione è Intelsat, il cui satellite Intelsat 901—lanciato nel 2001 e con poco propellente—sarà il primo a ricevere un'estensione di vita. MEV-2 si aggancerà a Intelsat 901 in orbita geostazionaria, assumendo il controllo dell'assetto e delle funzioni di mantenimento della posizione, consentendo al satellite di continuare a operare per altri cinque anni. Questo non riguarda solo Intelsat, ma l'intera industria delle comunicazioni satellitari, dimostrando un'alternativa economica alla costruzione e al lancio di satelliti sostitutivi, con un potenziale risparmio di milioni di dollari per satellite.
La missione è importante perché affronta una sfida critica nello spazio: la fornitura limitata di carburante dei satelliti geosincroni, che spesso porta a un ritiro prematuro anche quando altri sistemi sono funzionanti. Fornendo rifornimento e manutenzione robotica, MEV-2 potrebbe ridurre i detriti spaziali e abbassare l'onere finanziario per gli operatori satellitari. Il satellite è dotato di una serie di sensori e bracci robotici per eseguire manovre di aggancio precise, mostrando una tecnologia che potrebbe essere utilizzata in futuro per la rimozione di detriti o la riparazione di satelliti.
Dettagli specifici della missione includono una durata prevista di 10 anni per MEV-2, durante i quali potrà servire più satelliti. Il costo del lancio non è stato divulgato, ma il satellite fa parte di un contratto da 1,3 miliardi di dollari tra Northrop Grumman e la U.S. Space Force. La missione segue la dimostrazione riuscita nel 2020 di una versione precedente, MEV-1, che si agganciò al satellite gemello di Intelsat 901, Intelsat 10-02.
Il contesto di questa tecnologia include anni di sviluppo da parte di Northrop Grumman, con la NASA che ha fornito supporto tecnico attraverso la sua Divisione Progetti di Manutenzione Satellitare. Il concetto di manutenzione in orbita è stato studiato per decenni, ma questa missione rappresenta la prima applicazione commerciale. I prossimi passi prevedono che MEV-2 manovri verso l'orbita di Intelsat 901 per diversi mesi, con l'aggancio previsto per la fine del 2025. Se avrà successo, potrebbe aprire la strada a missioni di manutenzione più ambiziose, inclusi rifornimento e riparazione di satelliti in orbite più basse.
Sources
- Google News ScienceSecondary
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