L'oceano di Europa potrebbe essere più difficile da raggiungere del previsto
Nuove ricerche suggeriscono che la luna di Giove Europa, a lungo considerata uno dei migliori candidati per ospitare vita extraterrestre, potrebbe avere un oceano subsuperficiale molto più isolato di quanto si credesse in precedenza. Uno studio pubblicato sulla rivista Nature indica che la spessa crosta ghiacciata di Europa probabilmente impedisce scambi significativi tra l'oceano profondo e la superficie della luna, complicando gli sforzi per rilevare segni di vita.
I risultati influenzano gli scienziati che pianificano future missioni su Europa, in particolare la missione Europa Clipper della NASA, che mira a studiare la crosta di ghiaccio e l'oceano della luna. Se l'oceano è sigillato dalla superficie, sarebbe più difficile campionare materiale oceanico senza perforare in profondità il ghiaccio, rendendo più impegnativa la ricerca di biosignature.
Questo è importante perché l'oceano subsuperficiale di Europa è considerato uno dei luoghi più promettenti del sistema solare per trovare vita oltre la Terra. L'oceano, mantenuto liquido dal riscaldamento mareale, contiene più acqua di tutti gli oceani della Terra messi insieme. Se è isolato dalla superficie, qualsiasi vita presente si sarebbe evoluta indipendentemente, ma campionarla richiederebbe la penetrazione di decine di chilometri di ghiaccio.
Lo studio, pubblicato su Nature, ha utilizzato modelli computerizzati per simulare il flusso di fluidi all'interno della crosta ghiacciata di Europa. I ricercatori hanno scoperto che la crosta di ghiaccio è probabilmente troppo spessa e fredda per consentire una significativa mescolanza verticale tra l'oceano e la superficie. Lo studio non ha fornito numeri specifici per lo spessore del ghiaccio, ma stime precedenti vanno da 15 a 25 chilometri.
Ricerche precedenti avevano suggerito che la crosta ghiacciata di Europa potrebbe essere dinamica, con pennacchi di vapore acqueo che eruttano dalla superficie, come osservato dal telescopio spaziale Hubble nel 2012 e nel 2016. Tuttavia, il nuovo studio sostiene che tali pennacchi sono probabilmente rari e potrebbero non provenire dall'oceano profondo, ma da sacche poco profonde di acqua liquida all'interno del ghiaccio.
Guardando al futuro, la missione Europa Clipper, il cui lancio è previsto per il 2024, condurrà una ricognizione dettagliata della crosta di ghiaccio e dell'oceano di Europa. I nuovi risultati suggeriscono che la missione potrebbe dover concentrarsi su aree in cui il ghiaccio è più sottile o dove le caratteristiche superficiali indicano attività geologica recente, per massimizzare le possibilità di rilevare materiale oceanico. Se l'oceano è veramente isolato, le future missioni di atterraggio richiederebbero una tecnologia di perforazione avanzata per accedervi.
Sources
- Google News ScienceSecondary
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