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Tutti gli esseri viventi emettono un debole bagliore, scienziati ne esplorano gli usi medici

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Tutti gli esseri viventi emettono un debole bagliore, scienziati ne esplorano gli usi medici
Photo: Indra Projects · Unsplash
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Il 28 luglio 2026, i ricercatori hanno riferito che un debole bagliore emesso da tutti gli organismi viventi potrebbe essere sfruttato per diagnostica medica non invasiva e monitoraggio ambientale. Lo studio, pubblicato su Nature, descrive come questa luce ultradebole—invisibile a occhio nudo—rifletta la salute cellulare.

La luce, nota come emissione biofotonica, deriva da processi metabolici che coinvolgono specie reattive dell'ossigeno e altre molecole eccitate. Gli scienziati hanno rilevato questi biofotoni da esseri umani, piante e microbi utilizzando contatori di fotoni altamente sensibili.

L'intensità dell'emissione varia con stress, malattie e condizioni ambientali. Le cellule tumorali, ad esempio, producono una firma biofotonica distinta da quella delle cellule sane, mentre le piante stressate mostrano pattern luminosi alterati. I ricercatori hanno osservato che lo stress ossidativo aumenta l'emissione di fotoni, mentre gli antiossidanti la riducono.

Questo segnale non invasivo potrebbe sostituire procedure invasive e campionamenti distruttivi, consentendo il monitoraggio continuo degli stati cellulari. Il lavoro potrebbe trasformare l'oncologia, l'agricoltura e l'ecologia fornendo feedback immediato sull'attività biologica.

Il team ha misurato emissioni fino a pochi fotoni al secondo per centimetro quadrato. Hanno anche costruito un prototipo di rilevatore portatile per uso sul campo, gettando le basi per applicazioni pratiche.

Gli sforzi futuri mirano a perfezionare la tecnologia per studi clinici, incluso un dispositivo portatile per la diagnosi precoce del cancro. Sensori installati nei terreni agricoli potrebbero monitorare la salute delle colture in tempo reale, riducendo potenzialmente l'uso di prodotti chimici. I ricercatori avvertono che sono necessarie ulteriori ricerche per standardizzare le misurazioni e distinguere i segnali normali da quelli patologici.

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