Scienza

Batteria stampata in 3D potrebbe accelerare la ricerca sull'accumulo di energia

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I ricercatori della Queen's University Belfast hanno sviluppato una batteria stampata in 3D che potrebbe accelerare i progressi nell'accumulo di energia rinnovabile. Il nuovo design della batteria, che utilizza un elettrolita allo stato solido, mira a superare i limiti delle batterie agli ioni di litio convenzionali, come i rischi per la sicurezza e la ricarica lenta. Questa scoperta riguarda il settore delle energie rinnovabili, i produttori di veicoli elettrici e i consumatori che dipendono dall'elettronica portatile. È importante perché l'accumulo efficiente di energia è una barriera critica per l'adozione diffusa di fonti rinnovabili come l'energia solare ed eolica. Il team, guidato dal Dr. Yan Zhang, ha stampato un prototipo utilizzando una stampante 3D personalizzata che deposita strati di materiali per elettrodi ed elettroliti. La batteria ha raggiunto un'elevata densità energetica di 200 wattora per chilogrammo e ha mantenuto il 90% della capacità dopo 1.000 cicli di carica-scarica, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Small. Questo lavoro si basa su sforzi precedenti alla Queen's per sviluppare batterie allo stato solido, che sono più sicure e stabili rispetto alle batterie con elettrolita liquido. I prossimi passi prevedono il ridimensionamento del processo di produzione e il test della batteria in applicazioni reali, come l'alimentazione di veicoli elettrici o l'accumulo per la rete elettrica. I ricercatori mirano a commercializzare la tecnologia entro cinque anni, in attesa di ulteriori sviluppi e partnership industriali.

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