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Azioni asiatiche in calo mentre il petrolio supera i 100 dollari

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Azioni asiatiche in calo mentre il petrolio supera i 100 dollari
Photo: Nicholas Cappello · Unsplash
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I mercati azionari asiatici dovrebbero registrare un forte calo giovedì dopo che i prezzi del petrolio hanno superato i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2014, spinti dall'invasione russa dell'Ucraina. L'escalation delle tensioni geopolitiche ha scosso gli investitori globali, con i futures che indicano forti perdite in Giappone, Australia e Hong Kong.

La mossa colpisce gli investitori azionari in tutta l'Asia, in particolare nei paesi importatori di energia come Giappone e Corea del Sud, dove i maggiori costi petroliferi potrebbero comprimere i profitti aziendali e alimentare l'inflazione. Le economie orientate all'esportazione potrebbero anche affrontare venti contrari poiché il conflitto interrompe le catene di approvvigionamento e mina la fiducia dei consumatori a livello mondiale.

Questo è importante perché l'impennata dei prezzi del greggio minaccia di far deragliare la ripresa economica globale dalla pandemia. Le banche centrali già alle prese con l'inflazione potrebbero subire pressioni per inasprire la politica monetaria più rapidamente, rallentando potenzialmente la crescita. L'S&P 500 è sceso dell'1,8% mercoledì e lo Stoxx Europe 600 è calato del 3,3%, riflettendo il diffuso sentiment di avversione al rischio.

Secondo Bloomberg, il Brent è salito fino a 105,79 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha raggiunto 102,97 dollari. L'invasione, iniziata il 24 febbraio, ha provocato sanzioni occidentali contro la Russia, un importante esportatore di energia. L'indice MSCI Asia Pacific è sceso del 2,2% mercoledì e l'indice Topix del Giappone dovrebbe aprire in ribasso di oltre il 2%.

All'inizio di questa settimana, i mercati erano già volatili a causa delle crescenti tensioni. Martedì, l'S&P 500 è entrato in correzione, scendendo di oltre il 10% dal picco di gennaio. Il conflitto si aggiunge alle preoccupazioni esistenti per i rialzi dei tassi della Federal Reserve e il rallentamento economico della Cina.

Guardando al futuro, gli analisti prevedono ulteriori turbolenze di mercato fino a quando non ci sarà chiarezza sulla durata del conflitto e sul suo impatto sulle forniture energetiche. Se il petrolio rimane sopra i 100 dollari, le banche centrali asiatiche potrebbero dover adeguare le loro posizioni di politica monetaria e i governi potrebbero introdurre misure per attutire il colpo per consumatori e imprese.

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