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Robot serpente utilizzati per cercare sopravvissuti al terremoto in Venezuela

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Robot serpente utilizzati per cercare sopravvissuti al terremoto in Venezuela
Photo: Igor Omilaev · Unsplash
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All'indomani di due devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno, le squadre di soccorso hanno impiegato robot simili a serpenti per cercare sopravvissuti intrappolati sotto gli edifici crollati. I robot, progettati per infilarsi in spazi stretti, facevano parte di un più ampio sforzo internazionale che includeva anche cani addestrati, dispositivi di ascolto acustico e telecamere a infrarossi.

I terremoti hanno ucciso più di 5.000 persone e lasciato 16.740 feriti, secondo la fonte. I robot serpente, dotati di videocamere, potevano navigare in stretti interstizi tra le macerie inaccessibili a umani o macchinari, permettendo ai soccorritori di estendere in sicurezza la loro portata visiva.

Howie Choset, capo del Biorobotics Lab della Carnegie Mellon University, ha spiegato che i robot sono utili perché possono accedere a volumi densamente compatti che altri strumenti non possono. Ha paragonato l'operazione a un intervento chirurgico minimamente invasivo su una struttura.

L'uso di robot serpente evidenzia come la robotica avanzata possa aiutare la risposta ai disastri, in particolare in scenari in cui i metodi di ricerca tradizionali sono insufficienti. La tecnologia ha permesso ai soccorritori di sondare in profondità tra i detriti senza rischiare ulteriori crolli o ferite.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sui prossimi passi o sulle implicazioni a lungo termine nella fonte, ma il dispiegamento sottolinea il ruolo crescente dei robot specializzati nelle crisi umanitarie.

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