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Shein segnala impatti tariffari dopo aver registrato una perdita trimestrale in vista dell'IPO di Hong Kong

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Shein segnala impatti tariffari dopo aver registrato una perdita trimestrale in vista dell'IPO di Hong Kong
Photo: Nick Wessaert · Unsplash
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Il rivenditore di fast fashion Shein ha riportato una perdita netta per il primo trimestre del 2025, invertendo un utile dell'anno precedente, mentre ha avvertito che i nuovi dazi statunitensi sulle importazioni cinesi avrebbero colpito la sua attività. La divulgazione è avvenuta in un documento per la sua prevista offerta pubblica iniziale a Hong Kong.

L'azienda, che vende abbigliamento ultra-economico principalmente a giovani acquirenti negli Stati Uniti e in Europa, ha registrato una perdita netta di 38 milioni di dollari per i tre mesi fino a marzo, rispetto a un utile netto di 62 milioni di dollari dell'anno precedente. I ricavi sono aumentati dell'11% a 8,1 miliardi di dollari, ma la società ha affermato che i dazi imposti dall'amministrazione Trump sulle merci provenienti dalla Cina, incluso il cambiamento della regola de minimis, hanno aumentato i costi e interrotto la sua catena di approvvigionamento.

I risultati finanziari sono importanti perché sottolineano le sfide che Shein deve affrontare mentre cerca di quotarsi a Hong Kong, un processo che è stato ritardato da ostacoli normativi e tensioni geopolitiche. L'IPO potrebbe valutare l'azienda intorno ai 50 miliardi di dollari, in calo rispetto al picco di 100 miliardi di dollari nel 2022, ed è vista come un test dell'appetito degli investitori per le quotazioni tecnologiche cinesi.

Il documento di Shein ha anche rivelato che l'utile netto dell'intero anno 2024 è diminuito del 38% a 1,1 miliardi di dollari, poiché la crescita è rallentata e la concorrenza di rivali come Temu si è intensificata. L'azienda ha attribuito il calo ai maggiori costi logistici e alle fluttuazioni valutarie.

Fondata in Cina ma ora con sede a Singapore, Shein ha affrontato crescenti critiche per le sue pratiche lavorative e l'impatto ambientale. L'azienda si è impegnata a investire in intelligenza artificiale e automazione per migliorare l'efficienza e ha dichiarato che utilizzerà parte dei proventi dell'IPO per tali tecnologie.

Guardando al futuro, Shein ha avvertito che la situazione tariffaria potrebbe peggiorare se gli Stati Uniti espandessero le misure, e che potrebbe dover aumentare i prezzi, potenzialmente frenando la domanda. L'IPO dovrebbe procedere entro la fine dell'anno, soggetta alle condizioni di mercato e all'approvazione normativa.

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